sabato 23 aprile 2011

25 aprile, Vittorio Veneto (TV)


Lunedì 25 aprile è in programma un incontro con Anselmo Roveda, autore di Una partigiana di nome Tina (Edizioni coccole e caccole) con letture per bambini, ragazzi e non solo.
Una ragazza che diventa donna. Il coraggio e la libertà della scelta. Questo libro è dedicato a tutti i partigiani italiani e in special modo a Tina Anselmi, eroica staffetta durante la lotta di liberazione dal fascismo.
Raccontare ai più giovani con semplicità e passione di vicende eroiche, come quella narrata nel libro, è indispensabile per continuare ad affermare principi irrinunciabili come democrazia e libertà.
L’appuntamento è alle 15.00 presso Area Fenderl, Via del Meril – Vittorio Veneto (TV). A seguire: Un chilo di sale, monologo teatrale a cura di Paolo Donolato e concerto folk per il 25 aprile con Nino di Cara Folk Trio e Sine Frontera. (da: Mondoeditoriale.com)

http://www.mondoeditoriale.com/me/una-partigiana-di-nome-tina-incontro-a-vittorio-veneto.html

22 aprile, Genova

mercoledì 1 dicembre 2010

Una strenna - Natale 2010


Li pastre/ I pastori
di Frederic Mistral

edizione bilingue italiano-occitano a cura di Anselmo Roveda
illustrazioni di Sandro Natalini e Agnese Baruzzi 

Edizioni Coccole e Caccole 2010

Questo breve e divertente racconto popolare, una "facezia", è stato
scritto da Frédéric Mistral e pubblicato per la prima volta nel 1889 su
Armana Provençau (Almanacco Provenzale). L'autore ha scritto questo
racconto in provenzale ovvero in lingua d'oc o lingua occitana.
L'occitano è la lingua che usavano i poeti, quelli che chiamiamo
"trovatori", all'inizio della letteratura europea nel secolo XI. Ma è
anche la lingua che, con i suoi tanti dialetti, è parlata ancora oggi in
tutto il sud della Francia, in molte valli alpine del Piemonte, in una
valle dei Pirenei in Spagna e nella città di Guardia Piemontese in
Calabria.


Una nota:

A proposito de "Li pastre" (1889) di Frédéric Mistral

Nel 1926 a Parigi presso le edizioni di Bernard Grasset, uffici al 61 di rue des Saints-Pères, esce "Prose d'Almanach", un libro di scritti di Frédéric Mistral (1830-1914).
Lo scrittore, Premio Nobel nel 1904, è scomparso da oltre dieci anni e l'editore precisa in frontespizio che queste "Œuvres inédites de Fredéric Mistral" vengono "publièes sous la haute direction de Madame Frédéric Mistral avec traduction française de Pierre Devoluy".
Il traduttore francese è anche autore dell'Avant-propos del libro, Devoluy qui sottolinea come Mistral in vita abbia pubblicato in volume solo le opere maggiori. Restano quindi, a suo avviso, da pubblicare quattro gruppi di scritti:
- i racconti e le facezie popolari (le cascarelettes), proprie del genio della gente del Midi, usciti su Armana Provençau, l'annuario del Felibrige (il movimento culturale che a metà Ottocento farà rinascere la lingua provenzale ricollegandola alla tradizione letteraria occitana nata nell'XI secolo con i trovatori);
- i versi non compresi nelle raccolte "Lis isclo d’or" (1875) e "Lis Oulivado" (1912);
- i discorsi e gli scritti teorici; ed infine
- le poesie e prose leggere che Mistral chiamava collettivamente: Mi rapugo.
Editore e traduttore iniziano a pubblicare il primo gruppo proponendo - nell'originale provenzale con traduzione a fronte in francese - una cinquantina (52) di racconti usciti originariamente su Armana Provençau (Almanacco Provenzale); tra i testi scelti c'è anche "Li pastre" (I pastori), una divertente facezia popolare a tema, o meglio a pretesto, natalizio.
Il vecchio Ferland, un pastore del Gres (territorio a nord di Arles, la città tanto amata da Mistral), si trova citato in giudizio per questioni di pascolo. Per difendersi - e difendere la categoria - ricorda come i pastori siano stati i primi ad accorrere in occasione della nascita di Gesù, non è quindi un caso che abbiamo un posto di rilievo nel presepe, cosa che certo non possono vantare i giudici.
Un racconto arguto e divertente, semplice e popolare pubblicato originariamente nell'edizione 1889 dell'Almanacco Provenzale. Nell'edizione Grasset del 1926, in mio possesso, rispetto all'originale del 1889 (consultato grazie alla digitalizzazione effettuata dall'Università di Toronto, Canada) vi sono due minime omissioni e un refuso. Nel primo caso, omissioni, si tratta di un inciso - "se raubon uno  galino" - e di una parola - "beu" - utile a rafforzare il parlato provenzale popolare, ripristino entrambi. Nel secondo, il refuso, correggo Noste-Segne con l'originale Noste-Segnour. Per il resto seguo l'edizione Grasset, più precisa e ordinata, seppur sovrabbondante, per quel che concerne la punteggiatura. Di questo testo feci una traduzione nel 2002 per una strenna natalizia in 25 copie, insomma un'edizione inter amicos. Si trattava di un traduzione letterale. In questa occasione ho rimesso mano alla traduzione sciogliendo alcune forme popolari con minore rigore ma maggiore, spero, fluidità narrativa.

giovedì 14 ottobre 2010

giovedì 18 marzo 2010

una primavera di libri


Appena usciti o di imminente pubblicazione,
tutti comunque in libreria già a fine marzo,
tre miei nuovi libri:

Una partigiana di nome Tina
testo di Anselmo Roveda
illustrazioni di Sandro Natalini
pp. 64, euro 12
Coccole e caccole, Cosenza 2010
narrativa: da 10 anni

Le paure fanno pace
testo di Anselmo Roveda
illustrazioni di Chiara Dattola
pp. 32, euro 14
Lineadaria, Biella 2010
albo illustrato: da 5 anni

Barban, bibòu e foé
Dizionario delle figure fantastiche della Liguria
a cura di Anselmo Roveda
illustrazioni di Fiammetta Capitelli
postfazione di Walter Fochesato
pp. 96, euro 8
Il Golfo - Feguagiskia, Genova 2010
saggistica: per tutti

ancora un giovedì in giallo

lunedì 15 marzo 2010

aspettando BoBò


... aspettando
la Fiera internazionale del libro per ragazzi
di Bologna (23/26 marzo 2010),
altre novità...
(tra qualche giorno)